martedì, settembre 30, 2008

L-A-P-A-T-A-T-I-N-A-!


Sibilla "BILLA" was photographed by Loana Conversini

La ciurma più bella & assortita del mondo

venerdì, settembre 26, 2008

SPORE per tutti

Vi ricordate "Thrill Kill" per la PSX?

Thrill Kill è un picchiaduro tridimensionale per PlayStation sviluppato dalla Paradox Development: per sviluppare tale gioco (che inizialmente doveva essere basato sul gioco "Maya del tlachtli") ci vollero ben 4 anni.

Ai primi stadi dello sviluppo, Thrill Kill doveva chiamarsi S & M (Slaughter & Mutilation, macello e mutilazione). Il gioco doveva essere pubblicato dalla Virgin Interactive, ma in seguito all'acquisizione di quest'ultima da parte della Electronic Arts nel 1998, la pubblicazione venne annullata e sono entrate in circolazione solo copie pirata.

Il gioco si svolge di una stanza quadrata in 3D, dove dai 2 ai 4 lottatori si sfidano fino alla morte.

Ciascun lottatore, anziché una lifebar che diminuisce man mano che subisce colpi, possiede una kill bar, inizialmente vuota, che si accresce man mano che sferra attacchi: quando la kill bar si riempie, il lottatore viene colpito da fulmini e può sferrare una Thrill Kill, che gli consente di uccidere uno degli altri lottatori, similmente alle fatality di Mortal Kombat. La Thrill Kill è uguale se il lottatore da uccidere non è l'unico presente nella stanza (spiaccicamento contro un muro, contro il soffitto - con tanto di pioggia di sangue - o serie mortale di colpi); nei combattimenti 1 vs. 1, oppure se rimangono solo due sfidanti nella stanza, la Thrill Kill è differente per ciascun personaggio.

Il motore grafico del gioco fu in seguito riutilizzato per i seguenti giochi:

* "Wu-Tang: Shaolin Style", pubblicato nell'ottobre 1999 da Activision e basato sul gruppo rap Wu-Tang Clan, che ebbe tuttavia scarso successo;
* "X-Men: Mutant Academy" e "X-Men: Mutant Academy 2";
* "Rock 'Em Sock 'Em Robots Arena"

I giocatori sono in realtà le anime di otto persone morte e scese all'Inferno; quest'ultimo è ben lontano dall'inferno dantesco, ma una copia deviata del mondo moderno. Ciascun personaggio è la manifestazione fisica delle perversioni e dei vizi che aveva in vita. Marukka, il dio dei segreti, annoiatosi della solita routine, decise che sarebbe stato divertente mettere queste anime le une contro le altre; il vincitore avrebbe poi duellato con il dio. Premio in palio: la reincarnazione e una nuova vita terrena.

I personaggi giocabili sono, nell'intenzione degli ideatori del videogame, le anime di otto persone particolarmente peccatrici, morte e scese all'inferno; ciascun personaggio è la manifestazione fisica delle perversioni e dei vizi che aveva in vita.

L'inferno di Thrill Kill è ben lontano dall'inferno dantesco, in quanto consiste in una una copia deviata del mondo moderno, come possiamo intuire dagli scenari di gioco, che si trovano nell'inferno ma sembrano spezzoni del mondo reale.

I personaggi combattono fra loro in quanto Marukka, il dio dei segreti, annoiandosi della solita routine, decise che sarebbe stato divertente mettere queste anime le une contro le altre; il vincitore avrebbe poi duellato con il dio, avendo così la possibilità di reincarnarsi e vivere una nuova vita terrena.

Con l'acquisizione della Virgin Interactive (che pubblicava il Thrill Kill) da parte della Electronic Arts, il gioco venne censurato perché "troppo pieno di violenza fine a sè stessa" e ritirato dal mercato poiché avrebbe potuto danneggiare l'immagine della casa pubblicatrice. Nel gioco, infatti, erano presenti (oltre agli ambienti assai macabri) personaggi andicappati o con arti amputati, oltre a mosse dai significati esplicitamente sessuali (come Bitch slap, Swallow this) e costante presenza di sangue e violenza gratuiti. La EA, inoltre, rifiutò di vendere il gioco ad altre case per farlo pubblicare con altre etichette. In seguito, però, coloro i quali lavorarono alla creazione del gioco misero ugualmente Thrill Kill in circolazione nella rete assieme a varie versioni beta.

Curiosità sulla censura:
Prima ancora del ritiro dai negozi, il gioco aveva già avuto problemi con la censura: il personaggio di The Imp doveva inizialmente chiamarsi "Senator Lieberman", ma a causa di un'omonimia (che suonava un po' come uno sfottò diretto) con un senatore statunitense il nome fu sostituito, mentre Belladonna doveva vestire in perizoma e muoversi più languidamente.

TUTTO CIò è stato rubato da wikipedia su un gioco che mi fece sognare su cd pirata!!!!!
Che tempi... che tempi...
ciao
MM

mercoledì, settembre 24, 2008

memorabilia MAX HEADROOM videogame

Ragazzi ve lo ricordate MAX HEADROOM su ODEON TV???

venerdì, settembre 19, 2008

UNA console per QUATTRO = Super Genintari

Malattia mentale? Voglia di qualcosa di buono? Mancanza di criceti ? (...dicevano ai lettori di PK la Disney NdMM)

No, qui parliamo di una console con assemblato l'hardware di ben quattro mostri sacri:
- Atari 2600
- NES, il primo Nintendo a 8 bit
- SNES, il mitico Super Nintendo
- il Sega Genesis, cioè il MEGADRIVE U.S.A.
... mica pizza e fichi! E' il Super Genintari!!!

l'autore del LEVITICUS (il soprannome di questo frankenstein di console) è Richard "Vomitsaw" in rete ha un sito dove sperimenta cose tremende (http://www.stupidfingers.com/news/) e per fare questo scatolone nero trasparente c'ha messo 6 anni ma FUNZIONA con tutte le cartuccie e con tutti i joypad e joystick del tempo quindi ne è valsa la pena dico!

... ed esibisce sulla parte frontale un divertente pulsante di accensione ispirato allo storico Pac Man. [da Engadget]

Mitico no? ... io (da bravo retrogamer) continuo a preferire le console e l'hardware per conto proprio, ma ammetto che è molto affascinante.

Ciao
MM

intervallo d'attualità (lasciato dalla moglie... ma non dal cane)

atrocemente reale e triste

giovedì, settembre 18, 2008

"Machinarium" il nuovo gioco di SAMOROST

Se il nome SAMOROST non vi è nuovo capirete che l'idea di mettere il puntatore del mouse sopra questa nuova avventura grafica per RETE (annunciata per metà 2009 NdMM) mi gasa non poco!

Jakub Dvorský, vero nome dietro SAMOROST, è il Deus ex-Machina dell'Amanita Studio, uno degli Studi di giochi online atipici più affascinanti, intricati e famosi al mondo che continua a divertirsi così!

Machinarium sembra essere qualcosa di ancor più spettacolare di tutto quello che avevamo visto fino ora...

Che dire?
Aspettiamo, riscaldiamo i mouse ma soprattutto i cervelli!

Ah! lo troverete qua: http://machinarium.com/ (provate a vedere il video DEMO, gli screenshot oppure i "semplici" skech per stare male!!! NdMM)

Ciao
MM

P.S. = ... e se ancora non vi basta, qui su indiegames c'è una bella intervista a SAMOROST che vi sazierà un pò http://www.indiegames.com/blog/2008/03/interview_samorost_developer_j_1.html ora basta però...

venerdì, settembre 12, 2008

saggio consiglio

è nato Kousuke Sergio!

... allora... alle 05:43 di mattina (ora di Nagoya NdMM) del 10 settembre 2008 è nato:

Kousuke Tsuchiya (in Italia, Sergio Carusi) del peso di 3,466 Kg!

AUGURI alla mamma Hisayo (nella foto a fianco) & al papà ROBERTO alla tastiera ora!

Abbracci e bacissimi a tutti!!!

Ciao

Daniele

MAZIN-GOO!!!! (della serie e se ci fossi io li dentro?)

... mmh, l'ho già visto da qualche parte stò logo...


Hugh Hefner...

... da quando lo conosco... ha sempre avuto la mia invidia... indovinate un pò il perchè!

Mici fluorescenti!!!!

Gatti fluorescenti che al buio, esposti ai raggi ultravioletti, si illuminano di rosso. Ci sarebbero riusciti gli scienziati sudcoreani dell'Università di Gyeongsang. I primi animali clonati con geni alterati con la proteina fluorescente sono di razza angora turco, nati tra gennaio e febbraio 2007.

L'effetto luminoso l'hanno ereditato attraverso la manipolazione del gene. Secondo Kong Il-keun, lo scienziato che guida la ricerca, "questa tecnologia può essere applicata per clonare animali che soffrono delle stesse malattie dell'uomo" ma "può anche servire a sviluppare trattamenti basati sulla ricerca staminale" e per clonare specie in via di estinzione, come tigri e leopardi.

Che figata sono proprio fluorescenti come le madonnine!!!! Ora, in quegli stessi anni psichedelici, di robe fluo/fosforescenti (quelle che anni più moderni e anglofili avrebbero ribattezzato con un banale e meno fantascientifico "glow in the dark") erano piene edicole e cartolerie.

Si compravano giocattoli che brillavano al buio, quaderni che brillavano al buio, figurine che brillavano al buio. Poi un po' tutti ci si è chiesto: "Ma che cazzo ce ne facciamo di tutte ste cacchiate che brillano al buio?". Il gatto fluorescente, almeno, puoi evitare di calpestarlo quando ti alzi la notte per andare in bagno.

Ottimo. ottimo
MM

Ōban Star-Racers. Una serie moooolto interessante

La serie Ōban Star-Racers è una produzione franco giapponese della Savin Yeatman-Eiffel. Divisa in 26 episodi, ciascuno della durata di 22 minuti, il cartone animato è caratterizzato da uno stile grafico originale che mescola sapientemente scene di animazione in grafica 3d (realizzate dalla Pumpkin 3d) e dei disegni 2d (della Hal Film Maker studio). Da segnalare le splendide musiche composte da Taku Iwasaki e le sigle di apertura e chiusura della mitica Yoko Kanno!

Oban star racersLa storia è ambientata nel mondo del futuro del 2082, venticinque anni dopo l'invasione delle forze di Crog.

La protagonista è una ragazza di 15 anni, di nome Eva che vuole a tutti i costi conoscere suo padre Don Wei, il manager della squadra degli Star Races. Dopo aver trascorso 10 anni della sua infanzia all'interno di un collegio senza aver mai ricevuto una visita da parte dei suoi genitori, scappa per unirsi al team Star Races, celando la sua identità dietro il nome di Molly.

Don Wei non riconosce sua figlia, perchè è occupato in altri progetti, infatti il presidente della colaizione terrestre, lo ha incaricato di una pericolosa missione segreta. Dal momento che è in corso una gara intergalattica chiamata Oban Star Racers, dove parteciperanno tutte le più agguerrite squadre aliene, Don Wei avrà il compito di portare la rappresentativa terrestre alla vittoria.

Questo potrebbe sconvolgere l'equilibrio e i giochi di potere dell'intera galassia, che metterebbe in discussione la supremazia di Crog.

Prima di sapere cosa stia accadendo, Molly parte per il pianeta Alwas per partecipare alla prima gara di Oban insieme a Don Wei, al pilota campione Rick Thunderbolt, Jordan e ai meccanici Stan e Koji. Il destino del genere umano è ora nelle loro mani. Oban star racersNel corso delle gare, Molly dimostrerà di avere un innato talento nel pilotare i veicoli degli Star Racers e a sfruttare tutti i potenziamenti tecnici, che verranno apportati dalla squadra dei bravissimi meccanici. Don Wei è temuto e rispettato da tutto lo staff degli Star Racers e sfugge dal suo misterioso passato, dedicandosi completamente al suo lavoro.

Jordan è un ragazzo di 17 anni, militare cadetto che ha il compito di difendere il Whizzing Arrow nel corso delle gare e di assistere Molly. La Whizzing Arrow è l'astronave, caratterizzata come un personaggio in carne ed ossa, che accompagna i nostri eroi nel corso delle loro avventure.

I meccanici Stan e Koji, lavorano incessantemene al fine di apportare miglioramenti e riparare i danni, che il velivolo subisce nel corso delle terribili gare. Tra i vari personaggi troviamo il principe Aikka, uno splendido arciere dotato di poteri magici. Questi è il principe di Nourasia e cavalca un gigantesco coleottero, con il quale partecipa alle gare di Oban star Racers.

Nonostante appartenga ad una squadra rivale, il principe Aikka diventerà alleato di Molly e della sua squadra.

Oban Star Racers ha vinto una nomination a Cartoons on the Bay del 2007 all'interno della categoria "Action & Adventure Tv Series" e si merita molto di più!

E' una serie avvincente e con una fotografia da paura!

Segnalo che il suo sito ufficiale è http://www.obanstarracers.com/

CIAO

MM

prima erano così stì EMO, ma poi...

Oggi con Valvola abbiamo trovato un Blog incredibile!

Se è vero che la nuova moda (per me Terribile degli EMO! NdMM) era qualcosa di strano e di derivazione musical-sociologica ormai siamo finiti veramente male.

Un fenomeno in origine musicale, ma che pare sia diventato ormai un'ondata culturale tra gli adolescenti, in Inghilterra e Stati Uniti all'inizio, e poi in tutto il mondo: ovviamente grazie a Internet (CERTO! NdMM).

Che cosa cazzo è «emo»?

Che cosa vuol dire?

Se un non-adepto lontano qualche decennio (in termini di età) dai suoi epigoni vuole saperlo può per esempio
Stile emo secondo Wikipedia
Stile emo secondo Wikipedia
cominciare dall’enciclopedia libera online wikipedia (sicuramente aggiornata in modo opportuno da qualche adolescente ben informato), e trovare questa definizione:

«Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica hardcore punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni '80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di “emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni».

Ma non basta...
e ogni tanto vediamo delle strane fusione DARK-EMO-METAL-CAZZ-ecc oppure il nascere di BLOG esempio come questo qua: http://incaxata.splinder.com/ (che purtroppo mi hanno dette essere un FAKE, ma in ogni caso... che splendido lavoro!!! NdMM).

Per riassumere? FANNO SCHIFO... e anche un pò tenerezza.
Ciao
Vostro e unico
MM

che bei ricordi freschi...

giovedì, settembre 11, 2008

Le PRIME vittime del 11 Settembre 2001

... io ricordo molto bene che ero ad una mostra di incisioni di Goya a Fermo... nei bar fuori il museo ho visto le immagini e non ci potevo credere come tutta la gente! Era bel tempo.

Incredibile. Follia e Potere.
NO COMMENT anzi non voglio proprio entrare in una discussione del genere.
da
MM

mercoledì, settembre 10, 2008

venerdì, settembre 05, 2008

Google Chrome PROVATELO!!!

Google Chrome è nato pochi giorni fà ed è qua dal 2 settembre, prendetene e usatene:
http://www.google.com/chrome/index.html?hl=it&brand=CHMG&utm_source=it-hpp&utm_medium=hpp&utm_campaign=it

SIGNORE e signori, ecco a voi il nuovo browser di Google. Già disponibile online da scaricare e installare sul proprio computer, ma solo (per adesso) per utenti Windows.

Gli utenti Mac e GNU/Linux dovranno aspettare un mese circa.

Prime impressioni: velocissimo, capace di aprire più pagine senza risentirne in termini di prestazioni. E semplicissimo!

Annunciato ieri sul blog aziendale, accompagnato da 38 pagine disegnate dal fumettista Scott McCloud che ne descrivono intenti e specifiche tecniche, la notizia che il numero uno, il gioiello di Mountain View, scendeva in campo con un proprio browser ha letteralmente invaso il Web.

24 ore separavano l'annuncio dall'arrivo online dell'applicazione. Tutti in attesa di poterla testare, di vedere con le proprie mani l'ultima, definitiva mossa di BigG per consolidare il proprio dominio fra le dotcom.

Ed eccolo: "Shipping today" direbbe qualcuno, pronto da scaricare all'indirizzo www.google.com/chrome. Google Chrome lancia così l'ennesima sfida al nuovo Internet Explorer 8, rilasciato in versione beta pochi giorni fa da Microsoft (che conta il 73,8% di preferenze fra gli utenti con in suoi browser); all'eterno, ma valoroso pretendente al trono, Firefox (18,4%), nato dalle ceneri di Netscape; al rinnovato e veloce Safari di casa Apple (6%), allo scandinavo Opera (1%), che nulla ha da invidiare ai suoi contendenti.

E lo fa in puro stile Google: tagliando i ponti con il passato, utilizzando le ultime tecnologie a disposizione come WebKit, il motore dell'applicazione, già sfruttato da BigG per il browser del sistema cellulari Android, o Google Gears per facilitare la scrittura da parte degli sviluppatori di applicazioni e plugin; fino a riscrivere da zero applicazioni per l'occasione come nel caso della macchina virtuale javascript denominata V8. Il tutto all'insegna del Web 2.0, completamente open source, e - garantiscono a Mountain View - con un occhio aperto alla privacy dell'utente e l'altro alla velocità e stabilità del browser.

Repubblica.it lo ha provato per voi. Veloce, sia nell'installazione che, soprattutto, nella navigazione, il nuovo browser di Google colpisce per la sua leggerezza, semplicità grafica e stabilità. Sandbox, ovvero l'opzione con cui è possibile leggere alcuni suggerimenti mentre si scrive l'indirizzo web assomiglia a quanto già offre Firefox, migliorato semmai e ampliata la gamma di scelte. Mentre da un altro concorrente, Opera, Chrome mutua e adatta la pagina "I più visitati", una schermata preimpostata che si apre al momento dell'avvio del programma, in cui il nuovo browser offre l'immagine e il link alle ultime pagine web consultate dall'utente.

Ma come si comporta BigG per tutelare la privacy dell'utente? Chrome permette non solo di cancellare la cronologia (possibile anche con altri browser), ma di navigare senza raccogliere dati inerenti quanto stiamo consultando: si chiama "Incognito" e garantisce che le pagine visitate non compariranno nella cronologia web. Nota dolente: non è proprio immediato capire come attivare questa funzione. Ma non solo. Come altri browser, la nuova creatura di Mountain View avvisa il navigatore se il sito che si sta guardando è stato inserito in qualche lista nera, e quindi potrebbe nascondere una truffa.

Vediamo nel dettaglio: la velocità del nuovo prodotto di Google è notevole, ma per essere tale non lesina certo sulle risorse del computer. Senza però esagerare. D'altra parte in occasione della presentazione di Chrome, è stato ribadito più volte che il consumo non sarebbe stato ridotto in modo significativo rispetto i concorrenti. Un semplice esperimento lo dimostra. Testando infatti i tre browser principali - Ie7, Firefox e Chrome - con lo stesso numero di pagine aperte, quest'ultimo richiede più risorse. Per verificarlo è sufficiente aprire il proprio task manager e controllare. Nel nostro caso, più per curiosità che per precisione, ecco il risultato: Ie7, Chrome 86368 KB, Firefox 77224 KB, e Ie7 71620.

Detto ciò, Chrome è un prodotto radicalmente diverso dagli altri browser. Flessibile, scalabile, promette grandi cose. Concettualmente simile al sistema operativo Unix, dove ogni processo, ogni azione, viene separata e isolata per evitare che un singolo incidente possa causare il crash dell'intera applicazione e la conseguente perdita di dati.

Ma siamo ai blocchi di partenza. La versione di Chrome è rigorosamente beta. Come vuole la tradizione, soprattutto quella che fa capo a Larry Page e Sergey Brin, fondatori del motore di ricerca più conosciuto al mondo. I quali non hanno dimenticato, né possono dimenticare il grande merito che ha la comunità open source nello sviluppo dei software. Una sensibilità che si può notare anche nei piccoli dettagli. Basta cliccare sul menu e consultare il pannello delle opzioni di Chrome per leggere, terza tab a destra, un'inusuale descrizione del contenuto: "Roba da smanettoni". Ancora. In occasione dell'uscita di Chrome è stato messo online anche un nuovo sito www.chromium.org, dove chi vuole, oltre a raccogliere ulteriori informazioni sul nuovo prodotto, può partecipare allo sviluppo del software.

from Repubblica.it

P.S. = Considerate poi che la guida del browser è in formato di Web Comic creata dal mitico Scott McCloud all'indirizzo http://www.google.com/googlebooks/chrome/index.html GODETEVELA!

BBB campagna di arruolamento!


Entrateci da qua: http://www.ir2.it/public/site/content/BBB/forum/default.asp
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